sabato 27 aprile 2013

Questione di tempo



Mio fratello si è perso per strada
ma è l’unico che poi hanno ritrovato
muto come un ascensore bloccato
con una porta aperta
orgoglioso come una chiazza di sole
non mi ha mai insegnato niente
a parte distaccarmi
e scatenarmi come l’onda
la lingua è stata spesso un trampolino
dove le parole guardavano giù
e si ritiravano
per non morire nelle orecchie
di gente ricopiata con la carta carbone
un giorno con i capelli corti
e la faccia gonfia
si lavò le mani nelle mie giustificazioni
e fece finta di niente
mangiamo insieme
disse
ma restiamo seduti
come due posacenere colmi
qualcuno vedrai
ci porterà via
il sole di quel giorno
sparì pisciando dietro un caffè corretto
e sembrammo persino normali
in mezzo alla gente
che leccava gelati
o prendeva a calci in culo i figli
o alle coppie spossate
che avevano in comune solo due dita della mano
si
l’hanno ritrovato
tra un grappolo d’uva
e le bestemmie delle sirene
che rideva perfettamente
con la vita nel pugno
e il cuore imbandito di follia
io mi sto ancora cercando
senza impegnarmi troppo
magari per caso mi riconoscerò
in qualche vetrina
in un vagone che si allontana
in un' alzata di spalle
o in un albergo a due stelle
con la moquette consumata.

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