martedì 28 agosto 2012

Vento



La tenda rossa è una lingua ruvida
dalla finestra spunta a sussurrare parole
sembra che il vento non sia mai stato qui
a danzare con la polvere
a cercare la luna sulla criniera della notte
fiato di  donna puntuale
che si guarda le gambe riflesse sulle vetrine
qui l’attesa è un tappo di birra
un calendario morto da un paio d’ anni
una mano che saluta dalla parte opposta del giorno prima
sembra che il vento
mi abbia scalfito sul viso un sorriso da stagione inoltrata
esperienza rappresa per permettersi una testa altrove
sembra davvero che qui abbia visto il suo tempo migliore
questo vento di brividi prematuri
di inspiegabile gioia che da un vino corposo
o solo lo spazio che le nostre braccia
contende alla furia del tempo.

venerdì 24 agosto 2012

Intimità




Il mio cuore scalpita
è felice di sentire il tuo candore

è un’ischemia, amore

la mia mano trema impazzita
nel toccarti la pelle e quel lucido bagliore

si tratta di Parkinson, amore

la mia vista si annebbia
vedendo i tuoi occhi e il loro chiarore

è la solita cataratta, amore

il mio respiro è bloccato affannato
sulle tue labbra umide di fremore

si chiama enfisema, amore

tesoro, parla più forte
non riesco a capire le tue parole

sei diventato sordo, amore

Ah finalmente ti ho presa mia ancella
a malapena ti vedo,pallida e  bella
con gli occhi grandi e la lunga treccia
peccato soltanto per il sangue che ora ti copre la faccia.

giovedì 23 agosto 2012

Segna...


Segna
ti pagherò bene
disdegna
il mio cuore di spillo
così difficile da tenere in mano
e utile per inchiodare i ricordi
consegna
la lingua a questa bocca adatta
al profumo del pane
dalla finestra rotta
rassegna
la corrispondenza biunivoca degli sguardi
sparpagliati come aghi di pino
su un tappeto di occhi
impegna
i passi striscianti fatti nelle mie vene
c’è una strada dov’è sempre l’alba
milioni di treni e nessuna stazione
assegna
un voto disonesto al sesso di mare
all’ultimo grido soffiato nella bottiglia
ci sarà vento e uno specchio da bestemmiare
impregna
la tua anima nel sole per farmi scaldare
nel silenzio accecante delle tasche  d’autunno
nella mia, piccola veste da ricamare.