giovedì 14 gennaio 2016

Il brindisi dell'insetto



Come gli occhi
che spurgano 
lenti
allungati
da liquida meridiana
un pezzo di tempo
non segnato
cade nel cuore aperto di un bicchiere
e sul versante destro
del vetro
si arrampica un insetto
un punto e una virgola
con ali ed occhiali
si ferma
tra l'impronta umida
e una radice
di finto cristallo
una mano calda
la sua terra che trema
punta la cima
baciata dal vento
di labbra scheggiate
lo vedo guardare dall'alto
lo specchio giù in basso
dove galleggiano
pensieri zavorra
come molliche
su una tovaglia
e poi
il gesto che scaccia
il volo fratello
dell'ultimo sorso ingoiato.

martedì 12 gennaio 2016

Sultanahmet


La piazza ora
è un ragno schiacciato 
eppure 
quando si arrampicava sulle nostre facce
ci faceva sorridere
come può fare il baffo di un gatto
che sfiora le dita
neanche il sole ci dava prurito
con i suoi spilli appuntiti
a tener ferma la stoffa scura degli alberi
lì abbiamo perso quattro passi
e una vite del cuore
abbiamo sfamato un cane
raccolto la pioggia dentro le occhiaie
e bevuto un tè
di parole confuse
a pensarla adesso
distorta
sporca di quel silenzio
che macchia la gola
banalmente morta
di sangue e di storia
così blu come le scarpe
che indossa il tram vuoto
dietro la curva.

giovedì 7 gennaio 2016

Mi preme sapere


Non discuto le gocce di pioggia
che parlano a voce alta
né la filigrana dei sorrisi
contro la luce abbagliante dei sorpassi
c’è che al mercato
mostravano le nostre ferite
come le branchie dei pesci
sembravano vive
di questo mi importa
poi le hanno comprate?
Mi preme sapere
cosa pensa realmente
la mano che trema
e la lingua che conforta
e cosa
il piede di porco che spacca la porta
dove accostiamo l’orecchio
per sentire scopare
il nostro cervello col cuore
poi si sono fermati?
Mi domando
a metà strada di un foglio bianco
cosa si aspetta da me la penna
un’efferata cancellatura
o il ritratto di un disordine neuropatico
mi chiedo
quale sia il tuo film preferito
e come si trova la tua metà di carne
nella mia doppia fila di fumo
senza fiato
o forse chissà
come l’incastro
che fa il comodino col muro.