lunedì 29 settembre 2014

Settembre morto


Settembre morto sotto al tappeto
tra le briciole e i capelli confusi
pare un insetto scuro
o la scheggia di un bicchiere caduto
mostra i suoi ventinove denti
che sparpagliati formano un sorriso ambiguo
pieno di santi e scarabocchi di penna
quello che resta ha gli occhi bendanti
e dorme dentro lo sgocciolio di un lavandino
lo so che se potesse parlare
mi direbbe hai perso un bottone
hai sbagliato persona
e tempo
e parole
io voglio stare a guardare questo mare
che è solo un muro di carta
dove scrivo il numero delle foglie cadute
e la tua faccia impressa che è la stessa da milioni di anni
lo so che con un colpo di scarpa
scaccerò via  la mia ombra estiva
e tutte le bugie che ha nelle tasche
come un pazzo a saltare
nel campo minato della mia anima.

martedì 23 settembre 2014

19:06


Piovono pezzi di specchio
dicono si chiami stagione dei riflessi
denti di cielo macchiati di grigio
appollaiati sul dorso di attese pericolanti
si guarda lontano
si guarda la linea della vita sul palmo della mano
e un sorriso è caduto e mi ha tagliato il sorriso
c’è passato nel mezzo
un sussurro di vento di mare
impossibile da capire
eppure evidente come il guaito di un cane
scompare una spalla
che affoga la corsa sfrenata di pensieri in discesa
e fa buio fuori dai vetri
negli oblò delle lavatrici
nelle ossa dei cassetti richiusi
dentro gli occhi spremuti da onde saline
dovesse mai uscire da lì
qualcosa che ci è sfuggito.