mercoledì 20 febbraio 2013

Chiodo nel muro



Ho messo un chiodo nel muro
per non appenderci niente
ma se ne fanno di cose senza senso
ho il quadro della mia memoria
ma è troppo pesante
quello del mio futuro
ma sbava in un cassetto
c’è solo un chiodo nel muro
e non mi sembra poco
come dire “ quello è solo il sole”
oppure “ è soltanto dolore”
potrei appenderci una chiave di scorta
che apra l’incanto
o una giacca imbevuta di pioggia
che mi porti quel sentore
di passaggio dentro le vene
posso infilarci la foto
del mia notte di guerra
o quella del mio coraggio
che mastica l’odore delle conchiglie
posso prendere un martello
e batterlo fino in fondo
colpirmi un dito
e bestemmiare
posso lasciar perdere
come si fa in questi casi
come faccio in questi casi
posso attaccarci un filo per volare via
e andare a sfottere gli aquiloni
tornare sporco di colori e di vento
come se niente fosse.

sabato 16 febbraio 2013

L'inferno


L’inferno è sempre e comunque a portata di mano
il paradiso devi saperlo riconoscere
e non è detto che sia quello
basta sentire cosa pensa di noi
questo sole invernale
e guardare i visi tristi che incontri
il sabato pomeriggio verso le tre
quando per un solo minuto
non passa neanche un auto
e la strada sembra una lingua vuota
pronta ad accogliere una  pasticca per il mal di testa
puoi scorgere su una panchina
l’alfabeto rinsecchito
di un pensiero ancora vivo
socchiudere gli occhi
come se sentissi con la vista
e respirassi con le mani
l’inferno è un camper
parcheggiato tra la gola che manda giù il fumo
e  la vescica piena di birra
sta li anche quando affondi in gomito in mezzo alle nuvole
convinto di avere l’unica risata del mondo
sta li anche quando sei ombra
quando corteggi la pioggia che ti hanno promesso.