domenica 22 settembre 2013

Le iniziali del mio arrivo



Nuvole femmine
pronte all’accoppiamento
col cielo indurito dal peso del mio sguardo
il rituale del masticare a vuoto
ed ingoiare semi di aria
taglierò i pensieri con una falce
li raccoglierò in una busta da lettera
nella scatola dove sono i cappelli per l’inverno
nascosti nelle piume di legno
delle ali della sera
ti ho mostrato i tuoni
quelli che sento io soltanto
la musica tradotta al sangue che scorre
l’odore del vino sulle branchie del silenzio
balconi scheletrici come un pubblico appagato
che sbadiglia odori di vita quotidiana
una fornace che cuoce l’abitudine
mentre mettevo a posto i libri
sono cadute le iniziali del mio arrivo
come piccole foglie vive
hanno deciso di ripartire
senza neanche salutare.

venerdì 13 settembre 2013

Un groviglio di vene rosse


Gli occhi eccitati
si gonfiano
e sbattono goffi
come mosche nel lampadario
penetrano
nel silenzio caldo dei sospiri
non hanno pudore
non hanno mani
per avere paura
un orgasmo di lacrime
graffia l’aria
e la pelle del viso
si schiarisce la gola
per le carezze ancora incastrate
dentro dita
dentro sorrisi
l’apice è un soffitto blu
un cielo bianco
un groviglio di vene rosse
che porta ad un vicolo cieco
il culmine malridotto
che vorremmo raccontare
al nostro cuore inutile
arrivato confuso
sulla battigia dell’amore
l’acqua gelata
la vita gelata
come foglio di carta
surrogato del buio
mi sussurra il prezzo
di ogni ricordo
ho voglia di fumo che accechi le voci
fuoco che bruci le croci
nella danza osservo l’immobile
tengo basso il volume dell’anima
per non farla vibrare
e perdo musica da un orecchio.