Non discuto le gocce di pioggia
che parlano a voce alta
né la filigrana dei sorrisi
contro la luce abbagliante dei sorpassi
c’è che al mercato
mostravano le nostre ferite
come le branchie dei pesci
sembravano vive
di questo mi importa
poi le hanno comprate?
Mi preme sapere
cosa pensa realmente
la mano che trema
e la lingua che conforta
e cosa
il piede di porco che spacca la porta
dove accostiamo l’orecchio
per sentire scopare
il nostro cervello col cuore
poi si sono fermati?
Mi domando
a metà strada di un foglio bianco
cosa si aspetta da me la penna
un’efferata cancellatura
o il ritratto di un disordine neuropatico
mi chiedo
quale sia il tuo film preferito
e come si trova la tua metà di carne
nella mia doppia fila di fumo
senza fiato
o forse chissà
come l’incastro
che fa il comodino col muro.
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