giovedì 23 agosto 2012

Segna...


Segna
ti pagherò bene
disdegna
il mio cuore di spillo
così difficile da tenere in mano
e utile per inchiodare i ricordi
consegna
la lingua a questa bocca adatta
al profumo del pane
dalla finestra rotta
rassegna
la corrispondenza biunivoca degli sguardi
sparpagliati come aghi di pino
su un tappeto di occhi
impegna
i passi striscianti fatti nelle mie vene
c’è una strada dov’è sempre l’alba
milioni di treni e nessuna stazione
assegna
un voto disonesto al sesso di mare
all’ultimo grido soffiato nella bottiglia
ci sarà vento e uno specchio da bestemmiare
impregna
la tua anima nel sole per farmi scaldare
nel silenzio accecante delle tasche  d’autunno
nella mia, piccola veste da ricamare.

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