Segna
ti pagherò bene
disdegna
il mio cuore di spillo
così difficile da tenere in
mano
e utile per inchiodare i
ricordi
consegna
la lingua a questa bocca
adatta
al profumo del pane
dalla finestra rotta
rassegna
la corrispondenza biunivoca
degli sguardi
sparpagliati come aghi di
pino
su un tappeto di occhi
impegna
i passi striscianti fatti
nelle mie vene
c’è una strada dov’è sempre
l’alba
milioni di treni e nessuna
stazione
assegna
un voto disonesto al sesso
di mare
all’ultimo grido soffiato
nella bottiglia
ci sarà vento e uno specchio
da bestemmiare
impregna
la tua anima nel sole per
farmi scaldare
nel silenzio accecante delle
tasche d’autunno
nella mia, piccola veste da
ricamare.
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