lunedì 22 aprile 2013

Frequenza



Il silenzio bianco mi lecca la faccia
via le parole come pelle morta
cosa rimane?
Solo una finestra che sbatte come una risata
intrisa di denti di cristallo
il mio è un cuore qualunque
uno strumento strano quindi
con una custodia ammaccata
pieno di corde e di tasti
e un sassolino perso nella sua cassa armonica
che suona e accarezza
toglie e aggiunge
spacca il vetro degli occhi
lasciando segni e macchie
sullo spartito del viso
ma rumore non è musica
e la musica può essere rumore
improvvisare un dolore imprecisato
battere un diapason di fumo
sulla frequenza di un sorriso.

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