domenica 21 febbraio 2016

Il sistema nervoso del tramonto


La città di carta velina
riflette sulla propria sterilità
ha ginocchia bloccate
e i gomiti ad angolo retto
infilzati sul tavolo degli sguardi
qualcuno le ballera' sulla fronte
altri aspetteranno in un angolo e parleranno d'amore
seduti su sedie di plastica
ma decisa
afferra con forza
e ingoia l'avanzo
il liquido rosso
del giorno rimasto
poi la furia
che spacca il bicchiere del cielo
contro il muro di voci
dove le antenne appese
gridano come pesci essiccati
e da qui
mi perdo a contare i rami in fiamme
che si dipanano
simili ad un complesso sistema nervoso
il tramonto si spegne nel posacenere colmo
e gli impulsi che giungono flebili
agli occhi
impegnati con lentezza a sgranarsi in grani di polvere.

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