La città di carta velina
riflette sulla propria sterilità
ha ginocchia bloccate
e i gomiti ad angolo retto
infilzati sul tavolo degli sguardi
riflette sulla propria sterilità
ha ginocchia bloccate
e i gomiti ad angolo retto
infilzati sul tavolo degli sguardi
qualcuno le ballera' sulla fronte
altri aspetteranno in un angolo e parleranno d'amore
seduti su sedie di plastica
altri aspetteranno in un angolo e parleranno d'amore
seduti su sedie di plastica
ma decisa
afferra con forza
e ingoia l'avanzo
il liquido rosso
del giorno rimasto
poi la furia
che spacca il bicchiere del cielo
contro il muro di voci
dove le antenne appese
gridano come pesci essiccati
afferra con forza
e ingoia l'avanzo
il liquido rosso
del giorno rimasto
poi la furia
che spacca il bicchiere del cielo
contro il muro di voci
dove le antenne appese
gridano come pesci essiccati
e da qui
mi perdo a contare i rami in fiamme
che si dipanano
simili ad un complesso sistema nervoso
il tramonto si spegne nel posacenere colmo
e gli impulsi che giungono flebili
agli occhi
impegnati con lentezza a sgranarsi in grani di polvere.
mi perdo a contare i rami in fiamme
che si dipanano
simili ad un complesso sistema nervoso
il tramonto si spegne nel posacenere colmo
e gli impulsi che giungono flebili
agli occhi
impegnati con lentezza a sgranarsi in grani di polvere.
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