lunedì 17 novembre 2014

Ritardi

Mi portano al largo
per poi buttarmi in un piscio di pensieri
ancora un po’ caldi
un poco vivi
li non si tocca
neanche con mano
mentre mi scompongo
qualcuno pensa al Natale
a come insegnare ai bambini
ad allacciarsi le scarpe
al tram fuori servizio al Verano
alla differenza tra resistere e restare
ma guarda quella luna bulimica
sputa avanzi di nuvole
come fossero unghie
e le onde hanno visi appuntiti
che mi spaccano le labbra
con quei rossetti da battaglia
quelle lingue collose
ma prometto di non urlare
di far passare avanti la fretta degli altri
in fila al supermercato
prometto brividi di freddo
e posacenere puliti
di non guardare in quel modo
le tette della tabaccaia
prometto di annegare con stile
come fanno i sassi
di non appoggiarti più
l’orecchio sul petto
per sentire il mio respiro di conchiglia
di lasciarti cercare il mio corpo
tra le mensole impolverate
e i cuscini di un divanoletto.


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