La sigaretta delle sei l’ho fumata in strada
appoggiando la schiena ad un muro
e la gente scavalca il mio fumo
mentre palleggia con gli occhi
come piccole palline di ferro
anche loro hanno una testa e un corpo
possono avere o non avere filtro
possono avere o non avere filtro
anche loro possono fare male
possono essere schiacciate
o infilate dentro un cassetto
passare di bocca in bocca
come una frase spolpata e ridotta in ossa
ma continuano a cavalcare sbadigli
a scandire illuminanti cambi di direzione
ma quanto è durata la mia sigaretta?
Non lo so
un morso ad un' unghia
o lo scricchiolio di una vertebra
mi sono leccato le labbra
e ho sentito il sapore di pioggia
mi è passata la sete
mi è passata davanti
con precisione e lentezza
è rimasto solo un vago sentore di voglia
svanita come i sogni
che si smarcano dai nostri ricordi.
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