martedì 7 ottobre 2014

Somiglianze


Assomigliava a te
il sogno che ho fatto stanotte
asfissiante e gelido da finestra rotta
tutto spie luminose
e frammenti di specchio nei piedi
le stesse tue mani identiche a reti da pesca
e le mie dita incastrate lì dentro
incapaci di sedersi in maniera composta
sulla sedia di pelle delle tua schiena
persino la parte ferita delle lenzuola
aveva il tuo sangue argentato
un mare calmo da calpestare
sarebbe stata una foto perfetta
anche la voce era quella dei tuoi anelli
delle tue collane
solo più vuota come se mancasse una corda
ma per certa musica basta il pensiero
e bevevo la cera delle candele
per il calore e per fissare in un attimo
la parte che non posso mostrare
ma forse mi sono confuso
appeso ai tendini degli sbadigli
e svegliato di colpo da un crampo al soffitto
che agonizzava di bianco.

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