lunedì 13 ottobre 2014

La riva


Se mi avessi guardato attentamente
avresti notato il mio tetto pieno di neve
dove ho piantato gerani d’acciaio e parole avanzate
dove ho nascosto buona parte dei Lunedì rotti
e spacciati per grandi giornate
hai visto invece un cielo di polvere
da scacciar via con la mano
e una panchina sbronza di pioggia
che vomitava foglie e stanchezza
tra coincidenze e miracoli minori

e se tu avessi parlato più scuro
in tutto questo bianco che ti porti al collo
ora potrei evitare di stringerti i passi
di stare a guardare dalla parte opposta del vetro
e stringere tra pollice ed indice la tua candela
magari smettere di incolpare le mie mani troppo asciutte
che sciocche si sono impiccate ai tuoi occhi
così indifese davanti al quel fuoco
ma hai squarciato l’aria col tuo fumo da circo
e la mia pelle con i sospiri di un gatto

poco importa se la gente camminava leggera
come meduse in acqua oleosa
nessuno ha osato spingersi oltre
cambiare sguardo o destinazione
nessuno si è fermato sulla quella riva di incomprensioni
dove due esseri viventi soltanto vivevano.

2 commenti:

  1. tra coincidenze e miracoli minori................... grande andrea..da un amico in grecia. tvb amico

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