venerdì 11 aprile 2014

Soldatini


E’ incredibile quanto io assomigli ai sogni che faccio
e quanto sia uguale alle cose che dimentico
mi racconto qualcosa davanti al fuoco spento delle mani
che danno sollievo ad un prurito di sole
o carezzano una guancia  ferita da un sorriso esploso all’improvviso
ma sono dieci dita racimolate nel cassetto delle cose lasciate andare
sono armi scariche spedite alla guerra delle parole e dei gesti
e quando questi dieci soldatini di carne e di ossa
mi diranno cosa hanno stretto e cosa hanno dimenticato e cosa hanno soffocato
o in quale angolo hanno perso la testa
io li sbatterò sul muro sentendo un dolore privo di forza
li costringerò a mostrarmi le forme che hanno inventato
ma la mia rabbia si trasformerà in gelo
ci arrenderemo tutti immersi nell’acqua rossa di un bicchiere
cercando alibi e appigli per tenersi in piedi
almeno fino alla prossima lotta
in cui affonderemo in un corpo di carne tremante
sul pelo di un animale
in cui toccheremo i lineamenti della realtà
o in tutta quell’aria che ci viene incontro.

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