lunedì 28 aprile 2014

Il sangue dal naso


Lui si tocca con un polpastrello il sangue che cola dal naso
è la rappresaglia di qualche pensiero
che ha preso la medesima strada che fa il  respiro
le cose si spezzano
i capillari
le ossa delle apparenze
anche le nuvole
ma sembra che niente accada e cambi
ci sono i fazzoletti
le maschere
e il sole che cade nel bianco degli occhi
come un rosso d’uovo
lui si tocca la pelle morta che non vuole morire
gli aggettivi usati per foderare le frasi
che invece guardano fuori per essere convinzioni
in questo mare di metallo fuso
di scosse alle gambe
si tocca con la punta dei piedi
sbracciandosi
abbracciandosi
innamorati dell’equilibrio
che è solo una busta di plastica rigonfia d’aria
lui si odora la schiena gelata
mangia la propria ombra per cena
usa tre quarti di testa e un pezzo di cuore
per ricordarsi la strada da fare
e il sangue dal naso continua ad uscire
come la musica dalla radio del bar.

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