mercoledì 5 marzo 2014

Adeguato

L’oscenità dei “tutto bene”
fiori secchi dentro le bocche
per omaggiare il riflesso con un miraggio
mi basta un bicchiere di primavera dell’anno scorso
per essere adeguato
per celare i lividi sulla lingua
e pensare al titolo di quella canzone che ho sentito alla radio
ho visto le mie scarpe in stato confusionale
all’imbocco di piazze dove c’erano tutti
e non c’era nessuno
ed esseri umani in salita verso il regno dei ciechi
ho visto una tua foto camminare con la testa bassa
dentro stanze senza scampo
e stirare le pieghe del muro dove si insidiano vaghi bisbigli
mettere in piano la mia voce inclinata e dire Ecco fatto
ma poi il pensiero che questo è il giorno
in cui capita che mi dimentichi di respirare
ha sfondato il vetro del mio bicchiere
sono un sasso che ferma le carte che potrebbero cadere.

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