Eppure
ho avuto la netta sensazione
di averti baciata di recente
è una follia si
ma il tempo delle labbra è
un’altra cosa
pensa a quante parole hanno
appoggiato la testa sul muro delle guance
chissà quanti morsi e quanto
sangue
quanto freddo e quanto alcol
non so se valgono i sospiri
è stato un attimo
forse il rumore di una sedia
o la mano nella tasca che
sfiorava una moneta
un pensiero rotolato per le
scale
è come se ogni inverno
pronto a spaccarti la bocca
ed ogni estate che te la
prosciuga
provocasse un’eruzione di
memoria
e i baci dati e andati
non fossero altro che una
lava leggera e inesorabile
continua e inarrestabile
che si impossessa di quel
poco di anima rimasta
per renderla straccio e
corazza
e quando succede non basta
quel sorriso di carta velina
fissato con puntine da disegno
che si agita al soffio di un
vago mi ricordo
non serve nulla per la
verità
che hai
niente
ma ho guardato fuori
in mezzo al vapore di
pioggia che ammazzava un assurdo giorno di festa
tra i colori che hai conservato
per anni
e le nostre voci che non
ricordiamo neanche più.
Nessun commento:
Posta un commento