Nessuno ci reclama ma da
qualche parte qualcuno ci cerca.
Ci perdono e ci riportano
indietro
ci ritrovano e ci mettono in
gioco
si sbagliano e si convincono
di avere e di non avere
dentro le tasche bucate di
giacche
tenute strette nella morsa
di un braccio
perché il caldo è un’attesa
asfissiante
e il freddo è molliche di
pane negli angoli
guardiamo distratti la
prospettiva dei passi
che aspettano che il caffè
si raffreddi
eravamo qui ma non ci siamo
ora
abbiamo illuso gli occhi
chiusi
con i giornali incastrati
nelle ringhiere
e non possiamo volare via
e neanche restare
non abbiamo scelta
se non sfregare il respiro
con un cerchio alla testa
siamo immersi nel buio del
sole
che scalda solo il vetro
macchiato
dai manifesti assurdi di
feste lontane
cerchiamo di avere pazienza
e tempo da recuperare
ciondolando la testa
nelle frasi che sentiamo
arrivare
ci salveremo probabilmente
solo con lo
specchio di una domanda
impercettibile riflesso di
brillantezza
che aggiunge due denti a un
sorriso distratto.
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