venerdì 7 marzo 2014

Tasche bucate

Nessuno ci reclama ma da qualche parte qualcuno ci cerca.
Ci perdono e ci riportano indietro
ci ritrovano e ci mettono in gioco
si sbagliano e si convincono
di avere e di non avere
dentro le tasche bucate di giacche
tenute strette nella morsa di un braccio
perché il caldo è un’attesa asfissiante
e il freddo è molliche di pane negli angoli
guardiamo distratti la prospettiva dei passi
che aspettano che il caffè si raffreddi
eravamo qui ma non ci siamo ora
abbiamo illuso gli occhi chiusi
con i giornali incastrati nelle ringhiere
e non possiamo volare via
e neanche restare
non abbiamo scelta
se non sfregare il respiro
con un cerchio alla testa
siamo immersi nel buio del sole
che scalda solo il vetro macchiato
dai manifesti assurdi di feste lontane
cerchiamo di avere pazienza
e tempo da recuperare
ciondolando la testa
nelle frasi che sentiamo arrivare
ci salveremo probabilmente
solo con lo specchio di una domanda
impercettibile riflesso di brillantezza
che aggiunge due denti a un sorriso distratto.

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