Mi fanno male le ali e non
volo
imprecando le vene dei polsi
cammino
in corridoi illuminati di
occhi
sui muri appendo le giacche
di inverni sereni
passati con la testa nel
fosso dei sogni
dove c’è vita pulsante
e sorrisi di acqua stagnante
mi fa male il petto
dove si muove un piccolo
ragno affamato
di sguardi di mosche dentro
camicie stirate
non so come vive
come si nutre non parla di
niente
palpeggia il culo di vecchie
emozioni
accatastate come le sedie
nei magazzini di certi
locali
mi fa male la forza delle
mani strette
attorno a spalle gelate
a montagne di vetro che non
si fanno scalare
scivolo come un tratto di
penna
sulla pelle carogna di
spossatezze leggere
scivolo nella tua bocca scontenta
medicina rimedio apparente
e il tempo sereno dentro al
bicchiere
mi fa male vedermi
incastrato
nel mio passo di danza
battere il tempo con calci e
carezze
attendere che passi la furia
la gioia la noia la grazia
mi fa male
la mia anima di schiena
che si allaccia le scarpe.
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