lunedì 28 ottobre 2013

Spasmo


Mi fanno male le ali e non volo
imprecando le vene dei polsi cammino
in corridoi illuminati di occhi
sui muri appendo le giacche
di inverni sereni
passati con la testa nel fosso dei sogni
dove c’è vita pulsante
e sorrisi di acqua stagnante
mi fa male il petto
dove si muove un piccolo ragno affamato
di sguardi di mosche dentro camicie stirate
non so come vive
come si nutre non parla di niente
palpeggia il culo di vecchie emozioni
accatastate come le sedie
nei magazzini di certi locali
mi fa male la forza delle mani strette
attorno a spalle gelate
a montagne di vetro che non si fanno scalare
scivolo come un tratto di penna
sulla pelle carogna di spossatezze leggere
scivolo nella tua bocca scontenta
medicina rimedio apparente
e il tempo sereno dentro al bicchiere
mi fa male vedermi incastrato
nel mio passo di danza
battere il tempo con calci e carezze
attendere che passi la furia
la gioia la noia la grazia
mi fa male
la mia anima di schiena
che si allaccia le scarpe.

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