Mi vedo seduto
tra i cuscini del mio
intestino
soffiare via la polvere
dalle pareti del cuore
aprire a caso l’anima
come la pagina di un libro
guardare in alto la gola
intasata di parole e lamenti
mi vedo per caso
dall’altro lato della strada
corrugare la fronte
per raccogliere la pioggia
passare la voce
sul buio espressivo dei
volti
come si segue il respiro
sulla schiena di un’amante
mi vedo inerme
nel posacenere colmo
nei sorrisi profondi
del fine serata
negli incroci deserti
dove tutto sparisce
tra attimi desiderati
e sogni lancinanti
mi vedo entrare sicuro
nell’anticamera della morte
le dita di carta
attraversare indenni un
fuoco maestoso
posare per terra
un paio di scarpe strette
ed andarmene a piedi nudi
tallonando la vita.
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