venerdì 4 gennaio 2013

Brezza




Trovarono un fiore e  sette camicie pulite
Un pezzo di spago tra le pietre sbiadite
Cenere rossa e musica sparsa sul mare mosso
E la sua fisarmonica che dormiva nel fosso

Si perde sempre qualcosa
fosse anche una scheggia di cuore

Lo disse l’alcolizzato rivolto al liquore
Lo disse il cane fiutando il padrone
Lo disse il vecchio alla dentiera sul letto
Lo disse il capello sotto al berretto

Si piange sempre
Dal lato sbagliato dell’occhio

Lo disse il foglio al suo scarabocchio
Lo disse la goccia sopra lo specchio
Lo disse l’amante alla notte inoltrata
Lo disse il diabetico alla cioccolata

Potremmo lucidare la notte
E cercare un segnale

Lo disse il malato all’antinfluenzale
Lo disse lo sfrattato al suo bilocale
Lo disse il testimone alla deposizione
Lo disse il poeta alla sua ispirazione

Tutti parlavano come api nell’alveare
Mischiando le carte del dire e del fare
Non si accorgevano che in mezzo al rumore
La fisarmonica aveva ripreso a suonare
Una musica stanca senza salvezza
Che molti chiamano brezza.

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