lunedì 16 aprile 2012

Finestra d'Aprile

Alcune mattine mi sveglio con dei graffi sul corpo
Saranno le unghie dei sogni spietati
Quelli non sognati del tutto
Tuffati nelle acque schiumose dei rumori notturni
Mi appresto a guardare città in controluce
Quelle arroccate tra le ciglia di gente di pietra
Quelle passate dalla bocca all’orecchio
Senza perdere una foglia dall’albero più vecchio
Allora mio caro sorriso rinfilati nella scatola
Ed impara la lingua del buio
Per farti capire senza febbre d’errore
Sarai utile come una finestra d’Aprile
Che apre le braccia ad una lingua di sole.


-Terra bruciata  ( 2011 ) -

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