giovedì 17 dicembre 2015

Topo

Nella sciarpa che portavo sul viso
c'è rimasto incastrato un grido
lo vedo muoversi ancora
come un topo
nella pancia di un serpente di lana
si è liberato appena ha potuto
fingendosi fiato
o boccata di fumo
guarda sconvolto
la sua tana che trema
la mia gola lontana
e le parole cadono dai chiodi sui muri
la polvere dei colpi di tosse
raccolti nel palmo di una mano
la porta che si chiude in sbadiglio
l' urlo diventa ronzio
in circolo sulle vetrate
senza più forza si addormenta
tra musica devastata
e il vociare sottile di gente che scende le scale.

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