mercoledì 13 novembre 2013

La poesia mi ucciderà


La poesia mi ucciderà.
Mentre cercherò di addormentarmi
o appena sveglio
fango sugli occhi
erezione caffè sigaretta
a pisciare via birra olandese e chiedere il permesso
ascoltando i colpi di tosse dietro le spalle
tra le bestemmie del vento
e l’insalata marcia nel frigo
quando i tuoi occhi chiusi mi guarderanno
e sarò in controluce più bello di una boccata di sole
dopo aver prestato attenzione
sapendo di non rivederla più
quando un cane mi annuserà il piede
e i pagliacci si struccheranno con lacrime e vino
dopo aver ricevuto una buona notizia
e confondere il freddo con una carezza
o accasciato tra i “ tutto bene”
e le gambe divaricate dei “lasciamo stare”
mi ucciderà camminando su spilli
spiando da finestre immaginarie
mi ucciderà mentre tutti parleranno
dei morti ammazzati
dei prezzi delle palestre
di cazzate scintillanti ciondolanti sul collo
di Dio
o semplicemente d’amore
in un giorno di attesa e di sbagli
quando tutti i denti di un sorriso
si sgretoleranno in polvere
è sarò costretto ad inventare la felicità
mentre urlerò tra le lancette delle esplosioni
e sarò pane per i miei sogni.
La poesia mi ucciderà.
Lo so.
Lasciandomi vivo.

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