lunedì 27 maggio 2013

Il bacio rotto


Il bacio rotto
e una scheggia che si allontana
è il rumore di un chiodo che cade
la microfrattura delle intenzioni
un pensiero sulla soglia argillosa delle rughe
che trattiene le gambe
versa nel sangue gocce di silenzio
il gesso bianco
come schiuma di birra
non è servito
ha confuso per poco la faccia
sporcandola di ombre
e di pelle scaduta
mi resta la smorfia di un piccolo sole
che illumina e scalda il dito che mi porto alla bocca
per chiedermi scusa
per pesare una scusa
ci vorrà il baccano di un pennello che muore
frasi incastrate nei denti
noncuranti delle risate pigre delle discussioni
una pozza di pioggia frantumata da un piede
una notte per uscire di senno
e tornare migliore
ci vorrà un niente
per trovarsi di schiena
ammaestrato dalla memoria
in un circo di specchi
la musica guarderà stanca
il riflesso dei pezzi caduti
quella mano che ti tocca la spalla
e ti dice ecco quello che manca.


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