martedì 28 febbraio 2012

La gabbia

  E' come saltar fuori dalla gabbia
  e stracciare in volo l'instabilità del momento,
  il sorriso dell'angoscia e la sua scala di valori
  la barba di tre giorni è l'unico segnale
  qualcosa in me ancora vive;
  si muove come un felino senza coda
  approssimandosi controvoglia, controvento,
  al prossimo pensiero che esplode nella testa.
  Bisogna starsene da soli,guardare il fuoco da lontano,
  per poi dimenticare lentamente
  i sorrisi presi in prestito e mai restituiti,
  il fiato che mi manca presto tornerà
  ed appannerà il vetro freddo,
  non guardarmi,
  tra le sbarre a volte entra anche il sole
  e non fa’ stupide domande,
  mi chiede soltanto quanto manca alla notte,
  per strisciare via
  mentre tu ancora non sai
  che ti sto regalando un biglietto per il niente
  che da sempre è tutto quel che ho.

( La strada è un mostro e divora tutto  -2005 )

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