I capelli delle donne che ho
amato mi perseguitano.
Me li trovo davanti agli
occhi e dentro la bocca
sono odori randagi che si
fanno gioco delle mie narici
tutti questi capelli io me
li ritrovo mischiati in ombra
ma posso giurare di
riconoscerli tutti
uno ad uno starei li a
salutarli
perché nelle loro onde o
dentro quelle saette
nelle spiagge di tempie
lucenti
o nella penombra di una
mezza maschera
negli affluenti pieni di
pioggia
o nella tromba di un vento
maestoso
so come farli suonare o
tacere
potrei accordarli sulla nota
del mio respiro
e dare una musica alla mia
asfissia
potrei usare tutti quei
colori
per ripararmi sotto i
temporali
come un arcobaleno personale
inchiodato a due assi di
cielo.
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