Niente di nuovo dentro l’ombra
la parentesi del tempo è un orecchio aperto
sulla curva della mia scarpa destra
da dove vengono le voci
così sudate le imprecazioni scivolano via
il tuo non essere mi ricorda il mare
ma il mare non lo ricordo
solo sabbia nella bocca
la paura che si stacca è poca polvere
polvere di me
salutami i bambini in prima fila
gli alcolizzati del bar tabacchi
i varani di Komodo visti alla televisione
i minuti persi in macchina a baciare il volante
metti la bocca nell’imbuto
voglio che sia il mio occhio buono
grida arachidi di sole nel grembo della primavera
sotto la lingua ho avuto amore e veleno
sopra una farfalla di cemento ha partorito
le parole che non ti ho detto mai
se questa è una finestra
deve esserci un motivo tra le righe
ma ora il mio cuore è come un filo
con un nodo e il tuo sorriso
di denti stanchi e Ampere.
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