Colpi di martello dentro la testa
si appendono due nuovi occhi
magari da dentro dove il vento che arriva
frantuma i vetri e le porte
è un vento vecchio di anni
che sbuffa e sputa che arranca e si disperde
e mi alzo malamente
mare di piume puzza di sigarette
vedere scrivere scopare
mangiare leggere cercare
e la macchia di pennarello
è un’isola nella mano
come se mi vedessi
nell’itinerario di uno sbaglio
a trovarmi fuga nell’arrivo.
( Terra bruciata -2011 )
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