"...Ma la carta è vendicativa e mi ha ferito un dito. Si, la carta può essere pericolosa per la materia e per la memoria, con gli occhi neri d’inchiostro e un ghigno di matita ti assale, comincia a parlare in modo lento e costante, non dimentica nulla neanche il dolore che le hai affidato scrivendoci su stupidi pensieri, e ti arrivano parole che avresti dovuto dimenticare, altre che dovevano rimanere, cancellature e numeri di telefono, indirizzi, lettere d’amore, promesse, conti, e tentativi di sopravvivenza."
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